Regolamenti


 

Regolamento generale di caccia

 


 

Regolamento Tipica Fauna Alpina

Il presente regolamento si applica alla caccia alla tipica fauna alpina nel territorio del C.A. CN 6 ed entra immediatamente in vigore dopo l’approvazione.

MODALITA’ DI ACCESSSO AI PIANI DI PRELIEVO

  1. Il cacciatore che intende partecipare al prelievo di tali specie deve presentare documentazione attestante la frequentazione di corsi di abilitazione previsti dalle disposizioni regionali , sono esclusi i cacciatori che hanno conseguito l’abilitazione venatoria prima del 4/9/96 ed i cacciatori già in possesso di abilitazione per la zona alpi ai sensi della l.r. 70/96.
  2. Per poter partecipare alla caccia alla tipica fauna alpina sarà necessario aver partecipato ai censimenti primaverili ed estivi
  3. I cacciatori che intendono accedere al piano di prelievo, devono presentare domanda di partecipazione, su apposito modulo predisposto dal C.A.CN6 e versare preventivamente la quota stabilita dal C.di G. entro e non oltre il 31 luglio di ogni anno.
  4. Il numero massimo di cacciatori ammissibili al prelievo non può essere superiore a 2.0 cacciatori per capo prelevabile. Qualora i capi assegnati dalla Regione Piemonte risultassero inferiori al numero di domande presentate si procederà all’assegnazione sulla base dei seguenti criteri meritocratici:

 

 

Punti

1

Censimento primaverile

2

2

Censimento estivo

2

3

Consegna di un capo di tipica fauna alpina abbattuto nella stagione precedente

1

4

Proprietà di uno o piu’ cani da ferma confermata all’anagrafe canina

1

5

Partecipazione alle operazioni di miglioramento ambientale e palinamento

1

6

Partecipazione alle riunioni informative e preparatorie dei censimenti primaverili ed estivi

1 per

ogni presenza

  1. Il numero massimo del prelievo procapite della specie gallo forcello è fissato a 2 capi stagionali

In caso di parità di punteggio avranno la precedenza:

  • I soggetti con residenza venatoria consecutiva, senza soluzione di continuità nel C.A. CN 6 (riferita agli ultimi 9 anni)
  • I soggetti residenti nei Comuni facenti parte del C.A. CN 6
  • I soggetti residenti nella Provincia di Cuneo
  • I soggetti residenti in Regione Piemonte
  • I soggetti residenti fuori Regione Piemonte
  • Età anagrafica
  • sorteggio

Per tutto quanto non è espressamente indicato, si rimanda alle disposizioni della normativa vigente.

09/03/2021                                                             

Il Presidente

Daniele SURIA

 

 


 

Regolamento sperimentale per la caccia di selezione alla specie cinghiale

Art. 1

Partecipazione all’attività di selezione

  1. Ai sensi delle vigenti Linee guida regionali in materia e ai sensi della Legge regionale n. 5/2018, l'accesso al piano di prelievo selettivo è consentito ai cacciatori che hanno frequentato uno specifico percorso formativo organizzalo dal CA CN6 o da altro ATCICA regionale e che sono in possesso di certificalo di "superamento di prova di tiro per armi con canna lunga ad anima rigala" rilascialo da un Poligono di tiro autorizzato.
  1. II cacciatore che intenda svolgere la caccia di selezione al cinghiale all'interno del territorio del C.A. CN6 deve inoltrare domanda su specifico modulo all'ufficio del CA allegando ricevuta di versamento riferita al diritto di prelievo di un singolo capo quantificabile in € 50,00. La domanda può essere presentata anche a periodo di caccia già iniziato, qualora siano a disposizione delle autorizzazioni residue ai sensi del successivo punto 1.4.
  2. In caso di mancato prelievo al termine del periodo autorizzato la quota di partecipazione versata per il diritto di abbattimento non sarà restituita.
  3. Le assegnazioni avverranno fino al raggiungimento del numero massimo di cacciatori ammissibili in ciascun distretto e rispettando, se possibile, le preferenze espresse all'atto della domanda. In caso di richieste eccedenti il numero di autorizzazioni disponibili, sarà data priorità al possesso dei seguenti requisiti:
  1. essere residente e proprietario di terreni agricoli all'interno del distretto di caccia di selezione richiesta;
  1. essere residente nel C.A.CN6;
  2. essere socio effettivo del C.A.CN6.

In caso di eventuali situazioni di parità di requisiti verrà data priorità ai cacciatori che la passata stagione venatoria hanno partecipato alle attività di contenimento della specie cinghiale; in caso di ulteriore parità il CA assegnerà le autorizzazioni mediante sorteggio.

L’autorizzazione alla pratica della caccia di selezione è rilasciata dal C.A. ed è costituita da:

  1. scheda sulla quale vengono riportati il nominativo del cacciatore, il distretto, il periodo e le giornate di caccia consentite;
  2. contrassegno inamovibile (fascetta in plastica) da applicare al capo abbattuto subito dopo l'abbattimento;
  3. blocchetto di tagliandi di uscita che devono essere debitamente compilali ed imbucaTI nelle apposite cassette prima di ogni uscita di caccia;
  4. cartoncino formato A4, riportante il numero di autorizzazione, che deve essere esposto sul cruscotto dell'auto anche durante gli spostamenti all'interno del distretto di caccia assegnato.

 

Art. 2

Modalità operative

  1. Il  prelievo selettivo del cinghiale potrà essere attuato, in via esclusiva, in uno dei  tre distretti individuati dal CA corrispondenti a quelli per la caccia al capriolo, ulteriormente suddiviso in sub-distretti.
  2. In ogni sub-distretto sarà ammesso un numero massimo di cacciatori per ogni periodo di caccia autorizzato, stabilito dal CA, fino al raggiungimento del piano di prelievo.

 

  1. I periodi per la caccia di selezione al cinghiale verranno stabiliti annualmente con  deliberazione del Comitato di Gestione in conformità al calendario venatorio regionale.
  2. Le giornate consentite per il prelievo selettivo del cinghiale sono: Lunedì – giovedì e sabato.
  3. L'orario di caccia consentito va da un'ora prima del sorgere del sole fino alle due ore successive e due prima del tramonto fino ad un'ora dopo il tramonto.

 

Art. 3

Prelievo

  1. II prelievo selettivo del cinghiale può essere attuato esclusivamente in forma singola con fucile con canna ad anima rigata dotato di ottica e di calibro non inferiore a 7 mm (è consentito il calibro 270) come previsto dalle vigenti normative.
  1. II prelievo può essere esercitato esclusivamente all'aspetto da appostamento temporaneo che dovrà essere raggiunto con carabina scarica c chiusa nella custodia. L'avvicinamento al capo abbattuto, ferito o ritenuto tale, può essere effettuato con l’arma carica e in condizione tale da poter completare l'abbattimento. In qualunque altro caso, il soffermarsi o il vagare con l'arma carica al di fuori dell'appostamento verrà. considerate un'infrazione al presente Regolamento.
  2. Durante l'esercizio venatorio, ai sensi della L.R. 5/2018, è obbligatorio indossare giubbotto  ad alta visibilità.
  3. In caso di ferimento di un animale il cacciatore dovrà darne immediata comunicazione al C.A.  e dovrà tentarne scrupolosamente il recupero avvalendosi della collaborazione di conduttori abilitati con il cane da traccia. In tal caso il recupero può essere proseguito anche nella giornata immediatamente successiva.
  4. Nella caccia di selezione al cinghiale non è consentito avvalersi dell'ausilio di cani, ad eccezione dei cani da traccia di cui al punto 3.4

 

Art. 4

Controllo dei capi abbattuti

  1. Ad abbattimento avvenuto il cacciatore deve immediatamente contrassegnare il capo con la fascetta autorizzativa e portare il capo abbattuto al centro di controllo.
  2. L’abbattitore è inoltre responsabile dei controlli sanitari (Trichinella), ai sensi della normativa sanitaria vigente.
  3. In assenza di contrassegno applicato al capo abbattuto, il possessore del capo sarà perseguito a termini di legge.

 

Art. 5

Sanzioni e norme finali

 

  1. Per le violazioni al presente regolamento si applicano le sanzioni previste dalla Legge Regionale n. 5/2018e dalla Legge 157/92.
  1. Per quanto non espressamente indicato si rimanda alle disposizioni delle Linee guida regionali per il prelievo del cinghiale e alle altre disposizioni vigenti in materia.

 

                                                                                                                                                                     

Approvato dal C. di G. il 16/3/2021

 

Il Presidente

Daniele SURIA

 


 

Regolamento per la caccia di selezione al camoscio e al capriolo

 


 

Regolamento per la caccia alla volpe

 


 

Regolamento aree di caccia specifica